Geologiae des Bergells - Roticcio
Il plutone della Bregaglia: un gioello della nostra corona geologica
Famose tra gli scalatori e gli alpinisti di tutto il mondo, le rocce granitiche del versante meridionale della Val Bregaglia fanno parte di un'enorme intrusione ignea chiamata plutone. Con una superficie esposta di 250 km2, il plutone della Bregaglia è il secondo più grande delle Alpi e si estende a sud fino alla Valtellina, con una lunga “coda” che si estende per 40 km a ovest fino a Bellinzona nel Ticino. Il plutone è costituito da due tipi principali di roccia granitica: il corpo del plutone è costituito da granodiorite (in rosso sulla mappa, foto A), mentre i bordi e la coda sono costituiti da tonalite (in viola sulla mappa, foto B). Il plutone si è formato 30 milioni di anni fa, quando le Alpi si svilupparono a causa della collisione tettonica tra gli antichi continenti europeo e africano. Il magma, proveniente dalle profondità della crosta terrestre, ha viaggiato verso l'alto lungo una grande faglia nota come il Lineamento Periadriatico. Quando il magma raggiunse una profondità di circa 15 km sotto la superficie terrestre, si diffuse e si intruse nelle rocce circostanti formando un enorme plutone a forma di palloncino. Nel corso del tempo, il magma si è gradualmente raffreddato e cristallizzato, formando una roccia solida.



La mappa ed il diagramma illustrano la forma del plutone del Bregaglia, che è il secondo plutone più grande delle Alpi. Circa 30 milioni di anni fa, il magma si è intruso lungo una grande faglia conosciuta come il Lineamento Periadriatico. Ad una profondità di circa 15 km sotto la superficie terrestre, il magma ha formato un enorme massa a forma di palloncino che si è raffreddata gradualmente e si è cristallizzata formando una roccia solida.
